martedì 26 marzo 2013

PERCULARE



Ho appena scoperto l’esistenza del verbo perculare grazie al titolo di un articolo su Giornalettismo.com  intitolato “Fiorello percula Vito Crimi”. 

Dopo aver letto “pèrcula”, ci penso un po’ su, e clicco.

Dunque vengo a sapere della vicenda – Fiorello prende in giro il senatore 5stelle (guarda video) che si è addormentato sul lavoro – faccio due più due e capisco: perculare = prendere per il culo.


Ci stanno talmente perculando che il concetto è diventato tanto frequente nel parlato da rendere necessaria una parola più "sintetica"?

L'ho scoperto su Giornalettismo.com, quindi direi che sta uscendo, se non è già uscito, da un eventuale uso solo giovanile o solo "locale". Voglio dire, sta forse "crescendo"? A priori, niente di male.

Perfetto. È nuovissimo, nuovo, vecchio?  Cerco un po’ in rete ma non trovo niente di interessante… ne deduco: ancora talmente nuovo (e forse poco diffuso) che i tecnici (Crusca, Treccani…) non ne parlano.

Dove sarà nato? Nord, centro o sud? A occhio io direi che è di Roma, ma probabilmente sbaglio.

Come si pronuncia? L’infinito è abbastanza chiaro: perculàre, e direi che anche la prima persona, che istintivamente ho letto come sdrucciola sia in verità piana: io percùlo, tu percùli, egli percùla.

Divertente.

Qualcuno ne sa di più o ha altro da aggiungere? 

PS: curiosità:la Amphipirion percula, è il pesce pagliaccio.

Ant.Mar.