venerdì 19 ottobre 2012

XII SETTIMANA DELLA LINGUA ITALIANA NEL MONDO. LO SAPEVATE?



il tema della XII edizione è: Italia dei territori e Italia del futuro
Si sta per concludere la dodicesima Settimana della lingua italiana nel mondo. Ne sapevate qualcosa?

Questa iniziativa, ideata dal grande linguista Francesco Sabatini nel 2001, allora presidente dell’Accademia della Crusca, e “nata nel 2001 da una felice intesa tra il Ministero degli Esteri e l’Accademia della Crusca, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica” si svolge da allora ogni anno nella terza settimana di ottobre.

L’intento sarebbe quello di promuovere, attraverso iniziative in tutto il mondo, l’uso e lo studio della lingua italiana. Ogni anno un tema viene scelto e viene svolto autonomamente dai vari Enti che partecipano (associazioni culturali, consolati, scuole, università ecc).

Uno dei momenti clou della manifestazione è una grande videoconferenza, un momento di scambio culturale su larga scala, che coinvolge Enti e Istituti da ogni angolo del globo. Inoltre ogni anno, nell'ambito della Settimana, viene anche indetto il concorso "Scrivi con me", riservato agli studenti delle scuole medie superiori italiane e bilingui all’estero, supervisionato e patrocinato di volta in volta da una diversa personalità di spicco del mondo della cultura italiana.”


È quanto si legge sul sito dell’Accademiadella Crusca; ma per sapere argomento e date di questa settimana in corso, dobbiamo cercare altrove; e scopriamo da Wikipedia che il tema trattato in questa dodicesima edizione della settimana della lingua italiana è: L'Italia dei territori e l'Italia del futuro.
F. Sabatini è stato il primo presidente non toscano dell'Accademia della Crusca

In seguito, sempre sul sito della Crusca si legge che la manifestazione ha avuto in questi 12 anni un successo sempre crescente in numero di partecipanti e qualità dei relatori. Tanto crescente, forse, che addirittura un “esterno” come me è venuto a conoscenza dell’iniziativa. 
Torna quindi la domanda iniziale. Ne sapevate qualcosa? E se si, come avete fatto?

Infatti sul sito del Ministero degli esteri non si trova niente a riguardo, a parte questapaginetta di presentazione che dev’essere stata scritta all’epoca della prima edizione. Sul sito dell’Accademia della crusca sono arrivati fino al 2011; è da supporre che metteranno il programma in linea ad evento finito: il che indica la totale incomprensione del funzionamento della rete.

Su internet le informazioni sono poche e poco comprensibili, per lo più si trova il programma di ogni singola istituzione che partecipa: una delle prime su google.it è la Australian University.

Ovviamente nelle università non se ne sente parlare, né si trova un cartellone che ci informi sull’evento. Nelle televisioni figuriamoci, in radio non saprei, sui giornali men che mai. Questa è la promozione della lingua italiana, in Italia e all’estero, dove chi impara la nostra lingua deve anche imparare parole come welfare, computer ecc.

Su twitter si trova qualche “cip” che rimanda al sito del ministero degli esteri, e che si limita in sostanza ad informarci dell’inizio dell’evento. Cioè, non hanno neanche creato un acconto su twitter come hanno fatto invece per il Festival della Salute, o della letteratura eccetera.  

Inoltre non si sono riusciti neanche a mettere d’accordo sulle date: la settimana sarebbe dal 15 al 21; ma sul ministero degli esteri l’unico evento di cui si parla è l’inizio, il 18 Ottobre, della settimana della lingua italiana nel mondo ad Alessandria d’Egitto, dove ovviamente si parla di Ungaretti, ivi nato.

Quindi, nonostante i toni entusiastici che si trovano sul sito dell’Accademia della Crusca, mi pare che il Ministero non sia poi tanto interessato alla promozione della lingua (e quindi cultura) italiana; né fuori né in patria.

Infine vorrei far notare l’ironia: negli stessi giorni in cui tutto questo amba aradam è istituito, con partecipazioni da tutto il mondo, in questi stessi giorni, sono usciti i risultati dello studio del Cnr, di cui parliamo nell’articolo precedente, che rivelano la debolezza allarmante della lingua italiana in internet, e come questa si riversi proprio sulla sua diffusione nel mondo reale.

Insomma da un lato spendono soldi e risorse (ma neanche tanti) per promuovere la lingua italiana nel mondo, mentre poi la lasciano agonizzante in un campo oggi fondamentale per la vitalità di una lingua: internet.

Questo lo stato di salute delle nostre istituzioni, e della tutela del peso e del ruolo che dovremmo mantenere nella nostra auto-rappresentazione culturale all’estero (e in casa). Questo è il nostro modo di imporci sulla scena mondiale, questa la nostra idea di grandeur... all'italiana.

Ant.Mar.