«Mi piace essere chiamata Ministra perché a partire dal linguaggio
voglio ricordare in tutte le cose il valore delle donne. Mi piacerebbe
anche che la parola sport sia con la 'S' maiuscola perché è stile di
vita, cultura. Lo sport è il parametro di civiltà dei popoli. Questo è
il mio mondo e lo sarà per sempre. Mi piacerebbe che la parola sport sia
inserita nella costituzione italiana». Con queste parole, salutate da
un convinto applauso dei presenti, il ministro dello Sport, Pari
Opportunità e Politiche Giovanili Josefa Idem ha aperto i lavori del
226esimo Consiglio Nazionale del Coni.
«Sono tante le cose che vorrei fare ma ci sono delle priorità - ha spiegato - quella fondamentale è che i nostri figli abbiano diritto di fare attività motoria in luoghi sicuri. L'attività sportiva non deve essere un lusso». Secondo la Idem: «Dobbiamo garantire ai nostri bambini una vera cultura sportiva e per farlo dobbiamo partire dalle scuole primarie perché quello è il luogo deputato». «Sono convinta che il Coni sarà al mio fianco e che anche con la ministra del'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, lavoreremo insieme», ha concluso.
«Sono tante le cose che vorrei fare ma ci sono delle priorità - ha spiegato - quella fondamentale è che i nostri figli abbiano diritto di fare attività motoria in luoghi sicuri. L'attività sportiva non deve essere un lusso». Secondo la Idem: «Dobbiamo garantire ai nostri bambini una vera cultura sportiva e per farlo dobbiamo partire dalle scuole primarie perché quello è il luogo deputato». «Sono convinta che il Coni sarà al mio fianco e che anche con la ministra del'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, lavoreremo insieme», ha concluso.

