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il tema della XII edizione è: Italia dei territori e Italia del futuro |
Si sta per concludere la
dodicesima Settimana della lingua italiana nel mondo. Ne sapevate qualcosa?
Questa iniziativa, ideata dal grande linguista Francesco
Sabatini nel 2001, allora presidente
dell’Accademia della Crusca, e “nata nel 2001 da una felice intesa tra il
Ministero degli Esteri e l’Accademia della Crusca, sotto l’Alto Patronato del
Presidente della Repubblica” si svolge da allora ogni anno nella terza
settimana di ottobre.
L’intento sarebbe quello di promuovere, attraverso iniziative in tutto il mondo, l’uso e lo studio
della lingua italiana. Ogni anno un tema viene scelto e viene svolto autonomamente
dai vari Enti che partecipano (associazioni culturali, consolati, scuole,
università ecc).
“Uno dei momenti clou della manifestazione è una
grande videoconferenza, un momento di scambio culturale su larga scala, che
coinvolge Enti e Istituti da ogni angolo del globo. Inoltre ogni anno,
nell'ambito della Settimana, viene anche
indetto il concorso "Scrivi con me", riservato agli studenti
delle scuole medie superiori italiane e bilingui all’estero, supervisionato e
patrocinato di volta in volta da una diversa personalità di spicco del mondo della cultura italiana.”
È quanto si legge sul sito dell’Accademiadella Crusca; ma per sapere argomento e date di questa settimana in corso, dobbiamo cercare altrove; e scopriamo
da Wikipedia che il tema trattato in
questa dodicesima edizione della settimana della lingua italiana è: L'Italia
dei territori e l'Italia del futuro.
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F. Sabatini è stato il primo presidente non toscano dell'Accademia della Crusca |
In seguito, sempre
sul sito della Crusca si legge che la
manifestazione ha avuto in questi 12 anni un successo sempre crescente in
numero di partecipanti e qualità dei relatori. Tanto crescente, forse, che
addirittura un “esterno” come me è venuto a conoscenza dell’iniziativa.
Torna quindi la domanda iniziale. Ne sapevate qualcosa? E se si, come avete fatto?
Infatti sul sito del
Ministero degli esteri non si trova niente a riguardo, a parte questapaginetta di presentazione che dev’essere stata scritta all’epoca della prima
edizione. Sul sito dell’Accademia della
crusca sono arrivati fino al 2011; è da supporre che metteranno il
programma in linea ad evento finito: il che indica la totale incomprensione del funzionamento della rete.
Su internet le
informazioni sono poche e poco comprensibili, per lo più si trova il
programma di ogni singola istituzione che partecipa: una delle prime su
google.it è la Australian University.
Ovviamente nelle università non se ne sente parlare,
né si trova un cartellone che ci informi sull’evento. Nelle televisioni figuriamoci, in radio non saprei, sui giornali men che mai. Questa è la
promozione della lingua italiana, in Italia e all’estero, dove chi impara la
nostra lingua deve anche imparare parole come welfare, computer ecc.
Su twitter si
trova qualche “cip” che rimanda al sito del ministero degli esteri, e che si
limita in sostanza ad informarci dell’inizio dell’evento. Cioè, non hanno
neanche creato un acconto su twitter come hanno fatto invece per il Festival
della Salute, o della letteratura eccetera.
Inoltre non si sono
riusciti neanche a mettere d’accordo sulle date: la settimana sarebbe dal
15 al 21; ma sul ministero degli esteri l’unico evento di cui si parla è l’inizio,
il 18 Ottobre, della settimana della lingua italiana nel mondo ad Alessandria d’Egitto,
dove ovviamente si parla di Ungaretti, ivi nato.
Quindi, nonostante i toni entusiastici che si trovano sul
sito dell’Accademia della Crusca, mi pare che il Ministero non sia poi tanto
interessato alla promozione della lingua (e quindi cultura) italiana; né fuori né
in patria.
Infine vorrei far notare
l’ironia: negli stessi giorni in cui tutto questo amba aradam è istituito,
con partecipazioni da tutto il mondo, in
questi stessi giorni, sono usciti i risultati dello studio del Cnr, di cui
parliamo nell’articolo precedente, che
rivelano la debolezza allarmante della lingua italiana in internet, e come
questa si riversi proprio sulla sua diffusione nel mondo reale.
Insomma da un lato spendono soldi e risorse (ma neanche
tanti) per promuovere la lingua italiana nel mondo, mentre poi la lasciano
agonizzante in un campo oggi fondamentale per la vitalità di una lingua:
internet.
Questo lo stato di
salute delle nostre istituzioni, e della tutela del peso e del ruolo che
dovremmo mantenere nella nostra auto-rappresentazione culturale all’estero (e
in casa). Questo è il nostro modo di imporci sulla scena mondiale, questa la nostra idea di grandeur... all'italiana.
Ant.Mar.
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